La più famosa macchina da scrivere Olivetti è senza alcun dubbio Lettera 22. Progettata nel 1950 vinse il Compasso d’Oro nel 1954, ed è entrata a far parte della collezione permanente del MoMA – Museo of Modern Art di New York.
Leggera ed elegante, Lettera 22 della Olivetti non è solo una macchina da scrivere, è un’icona di design. Simbolo del boom economico degli anni Cinquanta, le sue dimensioni ridotte e la sua trasportabilità sancirono un nuovo modo di scrivere non più relegato solo al mondo dell’ufficio e della scrivania, ma trasportabile ovunque: su un treno, in una caffetteria, in una camera d’albergo.
Il design agile e leggero dell’architetto Marcello Nizzoli fu ideato sul progetto tecnico dell’ingegnere Giuseppe Beggio. La tastiera e il rullo incorporati nella carrozzeria, l’ingombro minimo della leva dell’interlinea, alcune limitazioni di tasti sulla tastiera (il numero 1 mancava e si otteneva utilizzando la lettera “l” minuscola o la “i” maiuscola; e lo stesso per lo zero, sostituito dalla lettera “o” maiuscola) furono stratagemmi pensati per garantire leggerezza, senza rinunciare alle esigenze di robustezza e qualità delle prestazioni. Lettera 22 misurava 8,3 x 29,8 x 32,4 cm e pesava 3,7 kg, un carico a tutti gli effetti non troppo diverso da quello a cui si è abituati oggi con alcuni pc portatili moderni. Una valigetta con maniglia ne agevolava poi il trasporto.
Se per la prima macchina portatile Olivetti si optò per un nome standard come MP1 (macchina portatile n°1) per la nuova, pensata per entrare nell’immaginario comune di ogni italiano, era necessario un nome semplice, dal lessico comune, che fosse contemporaneamente pratico, ma anche evocativo. Allo stesso tempo il nome Lettera 22 era funzionale alla combinazione delle parole per gli slogan che, nell’ottica della pubblicizzazione di un prodotto pensato per diventare di massa, erano fondamentali per la sensibilizzazione dei potenziali clienti:
Con le vocali e le consonanti si fanno le parole, con le parole si fanno i pensieri, coi pensieri si pensano le lettere, con la Lettera 22 si scrivono.
Lettera 22, una macchina per scrivere nelle nostre case.
Leggera come una sillaba, completa come una frase.
Il suo posto è nella vita quotidiana, in famiglia e in viaggio; necessaria al professionista e allo studente, alla signora e al commerciante; universale come il telefono, la radio, l’orologio.
Lettera 22 fu prodotta in diversi colori: beige, beige goffrato, azzurro, verde e rosa. La prima serie differisce per la scelta dei tasti rotondi che successivamente si trasformarono in quadrati dagli angoli arrotondati.