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Bollettino 5

20 marzo 1952
Copertina: Bruno Munari
A cura del Movimento Arte Concreta di Milano
Direttore: Giulia Sala Mazzon
Stampa: Tipografia A. Menozzi, Milano
Legatura con punto metallico

Il bollettino del Movimento Arte Concreta del marzo 1952 mette in relazione ricerca teorica, attività espositiva e aggiornamento internazionale, restituendo un quadro dinamico delle esperienze legate all’arte concreta. 

In apertura è presentata la mostra di Bruno Munari alla Galleria Bergamini, dove l’artista espone quadri quadrati, elementi plastici e “macchine inutili”. Il testo ne sottolinea la versatilità e la coerenza di un percorso che, attraversando diverse esperienze d’avanguardia, converge in una ricerca essenziale fondata su forma e colore. Il cosiddetto “teorema di Munari” individua nel quadrato una struttura capace di esprimere un equilibrio rigoroso, eliminando effetti illusionistici e mettendo in relazione spazio positivo e negativo all’interno dell’immagine.

Questa riflessione si estende agli studi sulle macchine inutili, che introducono una dimensione dinamica della forma e segnano un’apertura verso lo spazio e la progettazione, oltre i limiti della pittura. 

Il bollettino prosegue con la mostra di Galliano Mazzon alla Galleria del Cavallino di Venezia. Le opere vengono descritte come espressione di una ricerca lirica e cromatica, in cui la costruzione astratta si lega a una dimensione interiore, tra continuità formale e apertura a visioni più libere e immaginative.  

La sezione Notizie da Parigi amplia lo sguardo al contesto internazionale, documentando la presenza di artisti italiani nelle gallerie francesi e restituendo un panorama articolato tra riconoscimenti, tendenze e nuove esperienze.  

Un ulteriore sviluppo è rappresentato dalla mostra organizzata dal MAC all’Elicottero, dedicata agli studi per forme applicate all’industria motociclistica. I materiali esposti propongono una collaborazione tra artisti e tecnici, sottolineando il ruolo dell’arte nella definizione estetica degli oggetti prodotti industrialmente.  

Chiude il bollettino la rubrica Scritti d’arte, che raccoglie estratti dalla critica contemporanea, mettendo in evidenza il carattere spesso polemico del dibattito sull’astrattismo e restituendo le tensioni del contesto culturale italiano.  

Nel suo insieme, la pubblicazione mostra come l’arte concreta si configuri non solo come ricerca formale, ma come pratica aperta, capace di estendersi verso nuovi ambiti e di confrontarsi attivamente con il presente. 


Le immagini pubblicate in questa mostra provengono da esemplari conservati presso la Biblioteca di Milano dell’Università Cattolica, senza il permesso scritto della quale non sono riutilizzabili. Le immagini hanno esclusiva finalità di studio, ricerca e dibattito culturale e sono state appositamente realizzate per questa occasione.