Presentazione
La cartella comprende dieci opere grafiche dell’artista comasco Mario Radice, ed è presentata come parte dei materiali conservati nel Fondo Luciano Caramel. I testi critici che la accompagnano documentano una lettura ampia e articolata dell’opera dell’artista, ripercorrendone gli sviluppi dagli anni Trenta fino alla fine degli anni Sessanta, riuscendo così a far emergere la continuità e la coerenza della sua ricerca.
L’esposizione virtuale presenta una cartella di serigrafie di Mario Radice, realizzata dal Centro Serre Ratti di Como nel 1982, composta da dieci opere concepite tra il 1934 e il 1968. La raccolta si inserisce nell’attività del Centro Serre Ratti, polo contemporaneo comasco che, a partire dagli anni Settanta, si è affermato come laboratorio creativo e galleria d’arte specializzata nelle avanguardie, nell’arte concettuale e nelle ricerche astratte e concrete.
A partire dal 1974, il Centro ha promosso una collana di cartelle monografiche dedicate ad artisti valorizzati dalla propria galleria, ciascuna composta da stampe firmate, numerate e datate. Le serigrafie venivano stampate sotto la direzione dell’artista Paolo Minoli. Le grafiche di Mario Radice sono accompagnate da un articolato apparato critico e documentario che consente di approfondire la ricerca di uno dei principali protagonisti dell’astrattismo italiano, seguendone con coerenza gli sviluppi nel corso di oltre tre decenni.
Ogni stampa si configura come un esemplare accuratamente eseguito e conservato, recante la firma dell’artista e il numero progressivo della tiratura. La cartella si presenta quindi non solo come una raccolta di immagini, ma come un’opera unitaria, concepita per restituire la continuità e la qualità del lavoro di Radice.
Ad accompagnare le opere è un’antologia critica che riunisce voci autorevoli della storia dell’arte del Novecento, tra cui Dino Bonardi, Luciano Anceschi, Guido Ballo, Marco Valsecchi e Luciano Caramel. Attraverso questi contributi si delinea una lettura attenta e stratificata della poetica dell’artista, incentrata su un linguaggio disciplinato e consapevole, dove la struttura geometrica, il ritmo delle forme e la modulazione del colore costruiscono un equilibrio misurato ma mai rigido.
La presenza di questa cartella all’interno del Fondo Luciano Caramel aggiunge un ulteriore livello di significato: essa testimonia lo sguardo critico dello storico dell’arte e il suo impegno nella conservazione e valorizzazione di esperienze fondamentali dell’astrattismo italiano. Allo stesso tempo, la cartella evidenzia il legame di amicizia intrecciato tra Radice e Caramel, ampiamente documentato in archivio attraverso lettere e dediche rintracciabili all’interno di preziosi volumi. La cartella dedicata a Mario Radice non è l’unica all’interno del Fondo Caramel, ciò evidenzia l’attività di Luciano Caramel sul territorio comasco e in particolar modo il suo legame con il Centro Serre Ratti.
Le annotazioni biografiche e la documentazione espositiva consentono inoltre di ricostruire il percorso umano e artistico di Radice, restituendo con chiarezza il contesto entro il quale queste opere hanno preso forma.
Nel loro insieme, le grafiche e i materiali che le accompagnano invitano a una visione ravvicinata dell’opera di Radice: una ricerca fondata sulla chiarezza, sulla misura e sulla continuità, capace di rivelare, nella semplicità delle forme, una complessità sottile e duratura.
La mostra è a cura di Alessandra Milani
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